Leggi fondamentali e persone con disabilità
La Costituzione della Repubblica Italiana introduce la tutela delle persone con disabilità ma quale prova espressione nei principi fondamentali del dettato costituzionale agli articoli 2 e 3 è nella parte prima denominata diritti e doveri dei cittadini, in particolare all'articolo 34 e all'articolo 38.
Successivamente, a partire dagli anni 70, il legislatore da inizio a un processo innovativo che porterà ad una crescente attenzione verso i disabili ed una graduale affermazione di diritti degli stessi attraverso un'affermazione per l'inclusione sociale e dei diritti civili degli stessi; in particolare la legge 118 del 1971 la legge 833 del 1978 segnano un baluardo fondamentale per la normativa di tutela delle persone con disabilità nel contesto italiano in quanto la prima stabilisce che istruzione dell'obbligo per le persone con disabilità deve avvenire nelle classi normali della scuola pubblica ed invece la seconda stabilisce l'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale che rappresenta una tappa imprescindibile verso il diritto alla cura e la riabilitazione non solo delle persone con disabilità ma dell'intera cittadinanza, il particolare, dopo il recepimento a livello regionale di codesta legge vengono istituite le unità Sanitarie Locali che devono assicurare il recupero funzionale e sociale e l'assistenza riabilitativa e protesica alle persone con disabilità.
L'evoluzione normativa degli anni 70 e 80 di cui si è fatto cenno poco sopra ha portato all'approvazione della legge quadro 104 del 1992 la quale concerne l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità, in particolare la stessa costituisce un punto di arrivo di un nuovo modo di concepire le persone con disabilità ed i loro bisogni all'interno della società e nel contempo rappresenta un fondamentale punto di partenza per il raccoglimento dei nuovi bisogni emersi da parte della popolazione con disabilità e per la tua azione di nuove politiche che consentano di soddisfare in maniera migliore gli stessi.
In particolare, la legge 104, recependo la concezione della persona con disabilità secondo la definizione proposta dall'organizzazione Mondiale della sanità nel 1980, pone la persona nella sua totalità al centro e scardina così la stigmatizzazione latente nei confronti delle stesse e valorizza nel contempo le potenzialità insite in ognuno.